martedì 29 luglio 2014

4.

Stasera sono una persona sola che vive da sola, mangia da sola, dorme da sola. Non ho sesso, non ho un nome e non ho età, ho solo questa stanza nella quale deve entrar tutto: le scarpe, i piatti, il letto, qualche foto che mi ricorda che sono stata anche una persona felice. C’è odore di chiuso, eppure apro spesso la finestra, ma devono essere i mobili, questo legno invecchiato che non la smette di appestarmi l’esistenza. A volte guardo un film e mi addormento prima di scoprire come va a finire. Raramente cucino, vicino a casa mia c’è una rosticceria che prepara piatti che mi ricordano mia madre. Mia madre non era gentile, diceva tutto quello che pensava e in genere pensava cose poco simpatiche, ma finché c’è stata lei in me dimorava la consapevolezza di avere qualcuno al mondo e io potevo ritenermi una persona abbastanza tranquilla. Non sono una persona disperata. Nel mezzo del tragitto che faccio ogni mattina da casa al negozio in cui lavoro c’è un bar e in questo bar incontro quasi sempre una persona bella. Le persone belle, secondo me, sono quelle che salutano tutti sorridendo, anche quelli che non conoscono, solo perché li vedono spesso. Questa persona bella mi saluta ogni mattina e potrebbe farlo senza sorridere, invece sorride, e mi chiede “il solito?” (fa degli ottimi cappuccini) e io non mi vergogno ad ammettere che il pensiero che qualcuno in questa città si ricordi cosa bevo a colazione mi fa sentire invincibile. Ogni giorno do da mangiare ad un gatto grigio e nero che non mi vuole bene, questo è certo, ma pur di sopravvivere si lascia accarezzare volentieri.
Ho delle abitudini, come ogni persona, soprattutto come ogni persona sola. Quando non hai qualcuno con cui condividere il tuo pranzo devi per forza aggrapparti agli oggetti, alle consuetudini, al susseguirsi regolare delle giornate. Non è sempre stata così la mia vita, se mi sforzo ricordo un fiore sul tavolino, ricordo che avevo voglia di prendermi cura di qualcuno che dormiva sul mio cuscino e non mi lasciava spazio per riposare, ma allora non mi importava niente di dormire. Sono stata una persona romantica, prima di essere una persona sola, ma questa è un’altra storia perché oggi è domenica e la rosticceria è chiusa.
E’ un guaio serio, davvero, un guaio serio non aver mai imparato a cucinare.

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good manners are sexy.